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San Mauro Pascoli: altri gatti avvelenati presso la colonia felina di Via Ugo la Malfa

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Condividiamo questo post pubblicato ieri dal Sindaco di San Mauro Pascoli Luciana Garbuglia sulla propria pagina Fb, si tratta di una colonia felina seguita e gestita da una nostra volontaria.
Il Sindaco scrive “Oggi é avvenuto un fatto gravissimo nei confronti di una colonia felina di Via Ugo La Malfa, circa 20 gatti sono stati avvelenati con polpette . È intervenuta subito l’assessore Presti in accordo con l’Enpa e le guardie zoofile. La colonia era seguita dai volontari per le cure e la sterilizzazione. Provvederemo alla denuncia, che nulla può fare per questi innocenti animali vittime della cattiveria umana. Abbiamo provveduto a posizionare cartelli e alla bonifica, ma si raccomanda i residenti della zona a non far uscire gli animali.

Un fatto gravissimo e vergognoso che interessa per la seconda volta questo territorio nell’anno 2016, già a Marzo s’era verificato un fatto analogo. Vittime sempre gatti randagi ma comunque accuditi da volontari o cittadini sensibili.
Attenzione ai vostri animali, non lasciateli uscire se non sorvegliati.
Numeri telefonici utili per i residenti nel Comune di San Mauro Pascoli: guardia medica veterinaria, disponibile h.24 (333-9025929), per interventi su colonie di randagi fare riferimento all’Urp comunale (0541 934021).

Sempre la solita storia

Ieri mattina il cellulare di Mariangela squilla. Una di tante chiamate, ma questa ha un tenore del tutto speciale, in grado di lasciare tanta amarezza. È una signora che vive nella prima periferia cesenate ed esordisce raccontando che fuori casa sua vivono tre cuccioli non in grande salute e chiede se possiamo, noi del gattile, prenderceli in carico per curarli.

Mariangela, allora, comincia a porre qualche domanda e scopre che i piccoli sono i figli di una gatta selvatica che ormai da tempo allarga le fila di una vera e propria colonia felina che vive nel suo giardino sotto casa. Alla domanda del perché in tanti anni non abbia chiamato mai per procedere ad un censimento della stessa che avrebbe comportato la sterilizzazione dei gatti, la signora, piccata e sorpresa, risponde che a lei non è questo che interessa, che a lei piace avere tanti gatti attorno a casa e non la infastidiscono!! Quindi Mariangela conclude che questi sono gatti considerati DI PROPRIETÀ. E, in questi casi, non si può richiederne la sterilizzazione gratuita alla ASL (garantita ai soli gatti randagi) e, soprattutto, nel momento in cui un cittadino è proprietario di un animale gioie e dolori sono a suo carico: comprese visite e cure veterinarie!!

Detto questo, la nostra signora spiega che il problema è che quei cuccioli sono selvatici e imprendibili. E qui le diamo la disponibilità a prestarle delle gabbie trappola per catturare i piccoli e finalmente riuscire a portarli da un veterinario. Ma anche questo alla signora, dall’alto della sua faccia tosta, non basta: lei e il marito lavorano, figli e nipoti probabilmente non possono essere scomodati per dei gatti…nessuno di loro proprio può venire in gattile a recuperare le trappole e fare il lavoro!! Evidentemente la signora pensa di star parlando con persone che non lavorano, persone che non seguono giornalmente centinaia di gatti, che devono fare i conti con un volontariato che comporta anche tante spese personali, solo per il fatto che si muovono per il territorio coi loro mezzi e il carburante pagato di tasca propria, che al lavoro arrivano spesso in ritardo o chiedono ore di permesso perché c’è sempre qualche emergenza.

No, solo loro DEVONO lavorare e tempo per i LORO GATTI non si può proprio trovare.

Ma noi a questi FURBETTI, ormai, siamo abituate. L’aspetto della telefonata che più ci ha amareggiate è che Mariangela continuando ad insistere sulla necessità che quei gatti venissero sterilizzati in quanto selvatici e di difficile gestione e battendo sul chiodo di quanto sia stato superficiale il comportamento della sua interlocutrice, questa ad un certo punto spiega di aver avuto un confronto con quelle che ha definito delle FUORIUSCITE dal gattile che le avrebbero detto di non star a perder tempo a chiamare o cercar aiuto da parte nostra, che il gattile comunque non sarebbe intervenuto. Ora, nomi non ne sono stati fatti, ma il sospetto è che si tratti di ex-volontarie. Noi lo diciamo da sempre: è vero che ovunque non possiamo arrivare, siamo pochi volontari a fronte delle domande d’intervento. Però è anche vero che è VERGOGNOSO che degli ex volontari si comportino in questo modo, sapendo come vanno le cose. È vergognoso che si sia lasciata una situazione di questo genere degenerare, senza FARE NULLA, pur conoscendola. Facile demolire, criticare, assumere atteggiamenti arrendevoli e menefreghisti e poi ritornarsene alla vita di tutti i giorni con la coscienza pulita. Il gattile collassa e arranca, i volontari per tanti, troppi, non sono tali, sono gli “schiavetti” di chi chiama una volta per chiedere aiuto e sente di aver fatto il proprio dovere, di chi la faccia non ce la mette e rimane al PC, comodo e con le dita veloci, pensando di risolver così i problemi, di chi lavora, ha figli e non può rinunciare al proprio tempo prezioso. E ora scopriamo anche che siamo le “boicottate” di chi la lingua l’ha lunghissima ma le braccia per fare e risolvere non lo sono altrettanto.

Buon anno FUORIUSCITE, chiunque voi siate, che possiate entrare nel nuovo anno con la coscienza appesantita da quei tre cuccioli malati per i quali non avete fatto NULLA.